L’Italia potrebbe presto diventare il decimo Paese europeo a consentire la somministrazione dei vaccini in farmacia con l’obiettivo di incrementare le coperture e agevolare le campagne di profilassi. Merito – è proprio il caso di dirlo – dell’emendamento al decreto vaccini firmato dai senatori D'ambrosio Lettieri, Mandelli e Rizzotti (Fi) e approvato ieri dalla commissione Sanità di Palazzo Madama. Il testo, riformulato più volte, autorizza i medici a somministrare i vaccini nelle farmacie aperte al pubblico, in spazi idonei ed avvalendosi eventualmente di infermieri o assistenti sanitari. Le modalità di tale somministrazione saranno stabilite con decreto del ministero della Salute, senza «nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica». Le farmacie, dal canto loro, dovranno rilasciare al paziente una certificazione gratuita dell’avvenuta vaccinazione e spedirne una copia all’Asl «allo scopo di assicurare l’aggiornamento del libretto delle vaccinazioni».





